Il principio dell’irretrattabilità dell’azione penale

Il principio dell’irretrattabilità dell’azione penale

Irretrattabilità dell’azione penale


Lo Studio Legale Antoci, Avvocato penalista a Nicolosi e Catania, offre la spiegazione del principio di irretrattabilità dell’azione penale.


Principio cardine del processo penale

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Il principio di irretrattabilità. Studiando su un buon compendio di diritto processuale penale (cfr. De Gioia Valerio) ci si imbatte nel c.d. principio dell’irretrattabilità dell’azione penale. Più di tutti gli altri tipi di processo, quello penale, affonda la propria essenza garantista direttamente nella Costituzione della Repubblica Italiana. Proprio l’Art. 112 Cost. prevende che «il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale». Nel momento in cui la notitia criminis giunge alla Procura della Repubblica, il Pubblico Ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale e, dunque, di avviare l’attività di indagine.

Una volta che l’azione penale si avvia, questa esce dalla disponibilità del PM, il quale non può più sospenderla o modificarla. L’azione, infatti, potrà concludersi solo con l’adozione di un provvedimento giurisdizionale. A garanzia del processo, infatti, è previsto il vaglio da parte del giudice. Una volta incardinato, il processo non potrà mai recedere a una fase precedente. Ciò si evince anche dalla lettura dell’art. 50 c.p.p., secondo cui «l’esercizio dell’azione penale può essere sospeso o interrotto soltanto nei casi espressamente previsti dalla legge».

Qualsiasi provvedimento del PM, volto a revocare l’azione avviata sarebbe illegittimo (secondo Cassazione n. 34536/2001, infatti, «i provvedimenti del P.M., in quanto atti di parte, non hanno natura giurisdizionale e, come tali, non sono né qualificabili come abnormi (caratteristica esclusiva degli atti in giurisdizione), né impugnabili, quantunque illegittimi»). La giurisprudenza conferma, in tal senso, che il potere di eliminazione di circostanze aggravanti dal capo di imputazione attiene alla fase decisionale di merito. Fase che appartiene alla cognizione dell’Autorità giudicante (cfr. Cassazione 18617/2017).

Collegamenti esterni

Per approfondire l’argomento trattato nel presente contributo, si consiglia la consultazione dei testi e degli articoli indicati di seguito.

  • De Gioia Valerio, Compendio di diritto processuale penale, IV Edizione, Collana “I Compendi Tribuna”, La Tribuna Editore, ISBN 9788829103164, Piacenza 2020, pagina 85.

Nota di copyright

L’immagine inserita nel presente articolo è stata scaricata da www.pexels.com alla pagina www.pexels.com/it-it/foto/abito-donna-scrivania-ufficio-4427609 ed è stata rilasciata e pubblicata addì 26 Marzo 2020 con licenza “CC0 Creative Commons – Libera per usi commerciali – Attribuzione non richiesta” dal proprietario “August de Richelieu”.


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Pubblicato da Basilio Elio Antoci

Nato a Catania nel 1987, figlio d'arte dell'Avv. Francesco Salvatore Antoci e della Prof.ssa Borzì Giusy, cresce a Nicolosi. Atleta agonista dell'U.S. Nicolosi Sci di fondo & Ski roll, scout A.G.E.S.C.I. del Gruppo Nicolosi 1, scrittore ed educatore. Dopo la maturità scientifica conseguita nel 2005, si laurea in Giurisprudenza nel 2012. Diviene Avvocato nel 2016 e passa alla direzione dello Studio Legale Antoci.

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