I diritti del coniuge nell’impresa familiare

I diritti del coniuge nell’impresa familiare

Diritti del coniuge nell’impresa familiare


Quali sono i diritti che spettano al coniuge che lavora nell’impresa familiare? Ce lo spiega l’Avv. Antoci, Avvocato civilista matrimonialista.


Impresa familiare tra coniugi

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I caratteri dell’impresa familiare. L’art. 230-bis c.c. disciplina la cosiddetta “impresa familiare”. La Legge 151 del 1975 (Riforma del Diritto di Famiglia) ha introdotto tale articolo. L’impresa familiare è tale quando l’imprenditore è coadiuvato dal coniuge e/o dai parenti entro il terzo grado e/o dagli affini entro il secondo grado. L’impresa familiare, dunque, è un’attività imprenditoriale in cui lavorano i parenti più stretti dell’imprenditore titolare.

La normativa dettata dal Codice Civile mira a prevenire abusi e sfruttamenti da parte del titolare, in danno dei parenti. La norma in esame, infatti, prevede diversi diritti a favore dei familiari che prestano la propria opera nell’impresa familiare.

Tutela del lavoratore debole

Così come avviene nella legislazione lavoristica, anche nella realtà familiare si tende a tutelare il prestatore di lavoro. Proprio in virtù del vincolo di parentela, infatti, i familiari potrebbero esitare a far rispettare i propri diritti. Così la legge, all’art. 230-bis del Codice Civile, sancisce i diritti dei familiari operanti nell’impresa di famiglia.

È, infatti, previsto che il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell’impresa familiare gode di diversi diritti.

  • Ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia.
  • Partecipa agli utili dell’impresa familiare ed ai beni acquistati con essi, nonché agli incrementi dell’azienda.
  • Partecipa alle decisioni che riguardano l’impiego degli utili, la gestione ordinaria e gli incrementi dell’impresa.
  • Gode di par condicio, in quanto il lavoro della donna è considerato equivalente a quello dell’uomo.
  • Ha diritto di prelazione sull’azienda in caso di divisione ereditaria o di trasferimento della stessa.

Giurisprudenza sull’impresa familiare

La Cassazione, con la recente sentenza 1401/2021, ha precisato che «in tema di impresa familiare, la quota di partecipazione agli utili e agli incrementi del familiare va determinata, sulla base della quantità e qualità del lavoro svolto dal predetto». E ancora, con sentenza 11533/2020, ha chiarito che «l’impresa familiare ha carattere residuale, […] sicchè mira a disciplinare situazioni di apporto lavorativo all’impresa del congiunto che, pur connotate dalla continuità, non siano riconducibili all’archetipo della subordinazione e a confinare in un’area limitata il lavoro gratuito».

Per ciò che attiene, invece, il diritto a partecipare agli utili, la Suprema Corte ha stabilito che «il partecipante che agisce per ottenere la propria quota di utili ha l’onere di provare la consistenza del patrimonio aziendale e la quota astratta della propria partecipazione, potendo a tal fine ricorrere anche a presunzioni semplici». In tal modo l’onere della prova grava sul familiare che agisce in giudizio per l’attuazione del proprio diritto agli utili.

Collegamenti esterni

Per approfondire l’argomento trattato nel presente contributo, si consiglia la consultazione dei testi e degli articoli indicati di seguito.

  • Redazione, Impresa familiare, in Brocardi.it – L’Avvocato in un click, Antonianum S.r.l., Padova, pagina brocardi.it.

Nota di copyright

L’immagine inserita nel presente articolo è stata scaricata da www.pixabay.com alla pagina https://pixabay.com/it/illustrations/divorzio-separazione-giudice-moglie-3195578/ ed è stata rilasciata e pubblicata addì 03 Marzo 2018 con licenza “CC0 Creative Commons – Libera per usi commerciali – Attribuzione non richiesta” dal proprietario “Mohamed Hassan”.


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Pubblicato da Basilio Elio Antoci

Nato a Catania nel 1987, figlio d'arte dell'Avv. Francesco Salvatore Antoci e della Prof.ssa Borzì Giusy, cresce a Nicolosi. Atleta agonista dell'U.S. Nicolosi Sci di fondo & Ski roll, scout A.G.E.S.C.I. del Gruppo Nicolosi 1, scrittore ed educatore. Dopo la maturità scientifica conseguita nel 2005, si laurea in Giurisprudenza nel 2012. Diviene Avvocato nel 2016 e passa alla direzione dello Studio Legale Antoci.

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