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Monete metalliche: ci sono limiti di utilizzo?

Si può rifiutare un pagamento in monete metalliche?

Monete metalliche: esistono limiti di utilizzo? Si possono rifiutare pagamenti solo in monte metalliche?

Monete metalliche: qual è la loro disciplina legale? – Probabilmente ai tempi della vecchia Lira era più facile risparmiare le monetine all’interno del classico salvadanaio. Non si tratta di una semplice illusione monetaria: le monetine delle vecchie Lire erano coniate con tagli di valore molto più contenuto, rispetto a quello degli Euro. Si pensi che la moneta di maggior valore era quella delle mille Lire, equivalenti a circa cinquanta centesimi di Euro. I due Euro odierni valgono quasi quattro mila Lire. Ciò posto, con monete di valore così elevato, non è sempre agevole mettere da parte qualche spicciolo.

Ad ogni modo molte persone hanno la pazienza e la forza di accantonare qualche moneta metallica, perpetuando la tradizione – ormai quasi retorica – del salvadanaio. Ecco che, con un po’ di fortuna e di costanza, il salvadanaio si riempie. Tirato fuori il contenuto, basta qualche decina di monete a uno e due Euro, che ci si ritrova in mano anche qualche centinaio di Euro. A questo punto la prima cosa che viene in mente al risparmiatore tipo, è quella di versarli nel proprio libretto di risparmio o sul proprio conto corrente. Il dubbio sorge spontaneo: il cassiere accetterà il versamento di sole monete metalliche?

Sicuramente il cassiere guarderà il cliente con una smorfia e farà anche delle storie, senza saper argomentare a norma di legge. Ma, a parte l’iniziale indisposizione, il cassiere della Posta o della Banca, può rifiutare un versamento di sole monete metalliche?

La risposta alla nostra domanda è: “in parte sì e in parte no“. Non esiste sul punto alcuna normativa nazionale, quindi l’unico riferimento normativo sui pagamenti in monete è dato dalla legislazione dell’Unione Europea. In particolare il Regolamento CE 974 del 1998, all’art. 11 stabilisce i limiti di pagamento con monete metalliche. La norma recita così:


Ad eccezione dell’autorità emittente e delle persone specificamente designate dalla normativa nazionale dello Stato membro emittente, nessuno è obbligato ad accettare più di cinquanta monete metalliche in un singolo pagamento.


La norma è molto chiara, ma bisogna leggerla con attenzione: essa, infatti, fissa un limite numerico di monete per singolo pagamento. Se il pagamento viene effettuato con meno di cinquanta monete, allora dovrà essere accettato. Al contrario, ove il numero di monete necessarie per il pagamento superi le cinquanta unità, il pagamento potrà essere rifiutato. nessuno, infatti, può essere obbligato ad accettare più di cinquanta monete metalliche per singolo pagamento. È pur vero che, la norma, non vieta pagamenti in monete oltre tale soglia: tutto dipende dalla volontà di chi riceve il pagamento. Alcuni soggetti, come l’Autorità emittente sono invece obbligati ad accettare pagamenti in monete senza limiti.

Collegamenti esterni correlati a “Monete metalliche”

Redazionale, Monete, in Banca d’ Italia, pag. https://www.bancaditalia.it/compiti/emissione-euro/monete/index.html, consultato il 18 Febbraio 2019.

Nota di copyright

L’immagine inserita nel presente articolo è stata scaricata da www.pixabay.com alla pagina https://pixabay.com/it/denaro-monete-monete-in-euro-valuta-515058/ ed è stata rilasciata e pubblicata il 04 Novembre 2014 con licenza “CC0 Creative Commons – Libera per usi commerciali – Attribuzione non richiesta” dal proprietario “Inactive account – ID 127071”.


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