Riforme della giustizia: intervista a una congressista

Riforme della giustizia: intervista a una congressista

Le riforme della giustizia

Intervista a una congressista

Le riforme della giustizia commentate da una congressista – Qualche giorno fa ero in Tribunale a Catania per udienze e per svolgere alcune attività di Cancelleria. L’udienza fissata per le nove dinanzi il Dott. Cannata è stata, però, delegata a un G.O.T. e rimandata a mezzogiorno. Una volta sbrigati tutti gli adempimenti in Cancelleria ho avuto, dunque, qualche momento libero: mi sono, perciò, accomodato nella Biblioteca dell’Ordine degli Avvocati di Catania.

Riforme della giustizia - Vita Forense - Basilio Elio Antoci Avvocato a Catania e Nicolosi

Avevo portato con me una monografia di Giacomo Oberto (dal titolo “Le prestazioni lavorative del convivente more uxorio“), proprio nel caso in cui avessi avuto tempo libero tra una cosa e l’altra. Una volta finito il primo capitolo mi sono guardato intorno e ho notato che, al bancone della bibliotecaria, c’erano diverse copie della rivista Vita Forense (periodico edito dall’Ordine degli Avvocati catanesi). Ne ho presa una e l’ho sfogliata: vi ho trovato diversi contributi interessanti, tra i quali quello in commento.

L’articolo su Vita Forense

Il Collega Avv. Nunzio Condorelli Caff – anch’egli membro dell’Associazione Forense Mascaluciese come l’Avv. Antoci di Nicolosi – ha firmato il contributo dal titolo “La Giustizia, tra riforme utili e riforme inutili“. In tale articolo il Collega Condorelli ci offre l’intervista alla Collega Avv. Nunzia Francesca Falanchi – delegata al Congresso Nazionale Forense catanese del 2018.

Nel corso della chiacchierata sono stati toccati due temi centrali per l’Avvocatura: la chiusura di tutte le sedi distaccate di Tribunale e la riduzione della sospensione feriale dei termini. Tutte riforme – assai poco avvedute – operate dal Governo Renzi.

La soppressione delle sezioni distaccate di Tribunale

Come tutti gli addetti ai lavori ben sanno, le sedi distaccate di Tribunale sono state soppresse dall’oggi al domani. Tribunali come quello di Mascalucia, Belpasso, Acireale, Paternò, Bronte, Giarre sono stati presi e fusi in blocco con il già ingolfato Tribunale centrale di Catania. Ciò con grandissimo sacrificio dei diritti dei cittadini, nonché con grave sacrificio delle energie di noi Avvocati (che siamo costretti a fare riferimento solo e soltanto a Catania).

In proposito, la Collega Avv. Falanchi afferma che «la soppressione delle sezioni distaccate dei Tribunali ha creato notevoli problemi e allungato i processi che ora gravitano tutti su Catania» Tribunale «non pronto come organico e aule a gestire la riforma». Continua la Collega affermando correttamente che «se tra un’udienza e l’altra passa un anno non è un problema di rito, ma di personale». Si riferisce al fatto che la politica, spesso, proclama di voler operare riforme della giustizia che dovrebbero essere miracolose. In realtà il problema non è della legge: le regole procedurali sono perfette e non vanno cambiate. Il problema è della mancanza di giudici e di operatori: tra un’udienza e l’altra passano anche due anni a volte.

La sospensione feriale dei termini

L’intervista continua con una condivisibile critica della famosa riforma con la quale è stato accorciato il periodo di sospensione feriale dei termini processuali. Si legge nell’articolo che, la modifica del periodo di sospensione dei termini, è «stata una scelta poco oculata, fatta da politici che non hanno mai vissuto e frequentato le aule di udienza. Non è riducendo di quindici giorni la sospensione feriale che si velocizzano i processi».

Accorciando i termini, infatti, si costringe l’Avvocato a fare i salti mortali per iscrivere a Ruolo o depositare memorie entro i termini ma, una volta presentato il ricorso o depositato l’atto, tra un’udienza e l’altra passano anche due anni. Il risultato è solo quello di ridurre le garanzie di difesa dei cittadini e aumentare il carico di lavoro e scadenze degli Avvocati che devono attendere anni per le udienze e per i provvedimenti del Giudice.

Conclusione

Il contributo che abbiamo esaminato non dice nulla di nuovo, ma ha il pregio di continuare a tenere viva l’attenzione sui problemi della Giustizia. Problemi con cui gli Avvocati combattono ogni giorno. Giudici con Ruoli carichi di cause, operatori di Cancelleria maleducati e irrispettosi della nobile classe forense, clienti che pretendono tutto, subito e gratis.

Riferimento bibliografico

Avv. Nunzio Condorelli Caff, La Giustizia, tra riforme utili e riforme inutili, in Vita Forense, numero 1-2 Gennaio-Settembre 2018, pagina 88 e 89.

Pubblicato da Basilio Elio Antoci

Nato a Catania nel 1987, figlio d'arte dell'Avv. Francesco Salvatore Antoci e della Prof.ssa Borzì Giusy, cresce a Nicolosi. Atleta agonista dell'U.S. Nicolosi Sci di fondo & Ski roll, scout A.G.E.S.C.I. del Gruppo Nicolosi 1, scrittore ed educatore. Dopo la maturità scientifica conseguita nel 2005, si laurea in Giurisprudenza nel 2012. Diviene Avvocato nel 2016 e passa alla direzione dello Studio Legale Antoci.

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