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Reati in contratto e reati contratto

Reati Contratto e Reati in Contratto

Premessa

Le branche del diritto non sono per loro natura totalmente isolate ma, essendo l’ordinamento giuridico un sistema (Antoci B., [1]), condividono tra loro una molteplicità di interazioni e anche di principi. In questa simbiosi sistemica gli originali istituti positivi si sviluppano e si evolvono sino a formare nuove figure dotate di rilevanza giuridica. I ″reati-contratto″ ed i ″reati in contratto″ sono un esempio di quanto appena affermato – giacché trattasi di figure create dalla dottrina e volte ad incriminare nell’un caso la stipula del contratto, nell’altro la condotta tenuta dal soggetto durante la conclusione del contratto (A.A.V.V., [2]). Più nello specifico può dirsi che si tratta di reati c.d. ″a concorso necessario″, ovvero plurisoggettivi. La differenza tra le due figure risiede nel fatto che per i ″reati contratto″ la condotta incriminata e, come tale, perseguita penalmente dall’ordinamento giuridico, è la stipula di un contratto, mentre nei reati in contratto la condotta avente rilevanza penale è quella tenuta dal soggetto attivo in corso di formazione del contratto medesimo (Garofoli R., [3], 343-344).

Problemi di coordinamento tra diritto civile e diritto penale: il dibattito dottrinale e giurisprudenziale

Il contratto è, senza dubbio, da annoverare tra i principali istituti del diritto civile: nel Codice del ’42 esiste l’art. 1418 che – al primo comma – sancisce la c.d. nullità virtuale del contratto, che sussiste quando questo sia contrario a norme imperative. Questa norma mira a sanzionare non già violazioni di carattere strutturali del contratto (intrinseche – già disciplinate nei commi successivi), bensì la violazione di norme esterne non direttamente collegate all’atto, la cui individuazione è sostanzialmente rimessa all’interprete. L’attenzione va immediatamente alla violazione di precetti penali e, a tal proposito, è sorto in dottrina e giurisprudenza un dibattito circa la portata dei rapporti tra norme civili e penali, in termini di vicende del contratto, dal quale si sono sviluppate tre tesi (Garofoli R., [3], 344-345; Proietti D., [4]):

  • Tesi autonomistica, secondo cui le sorti del contratto non possono avere alcuna rilevanza circa la configurabilità del reato – prevalendo il diritto penale e potendosi escludere il reato solo in casi di assoluta inesistenza dell’atto.
  • Tesi pan-civilistica, secondo cui si dovrebbe ritenere che le sorti del contratto rivestano una sostanziale coincidenza con quelle del reato. In tal senso si potrebbe escludere rilevanza penale alla condotta non solo in caso di inesistenza dell’atto, ma anche di nullità. Il che potrebbe al più aprire la strada ad ipotesi di delitto tentano e non già consumato.
  • Tesi intermedia, quella più convincente, secondo cui è necessario verificare caso per caso con valutazioni concrete se e in che misura le vicende del contratto possano incidere sulla configurabilità del reato.

I reati contratto

Come si è detto, i reati contratto incriminano la stipula di un contratto. Essi appartengono al più generale campo dei c.d. reati accordo, all’interno dei quali è stata individuata una tripartizione così schematizzabile:

  • a) Reati associativi, in cui si stipulano dei contratti associativi in senso lato.
  • b) Reati di accordo, in cui si concorda di realizzare un illecito.
  • c) Reati contratto, categoria in esame, che sanziona la stipula di un determinato contratto.

Il dato caratterizzante questi reati è l’oggetto della sanzione penale: l’Ordinamento intende colpire, infatti, tanto la violazione del divieto di stipula dell’accordo, quanto l’attuazione della prestazione concordata. In ogni caso è bene ricordare che trattasi di reati plurisoggettivi propri – in cui sono sanzionati tutti gli autori della condotta, anche in deroga all’art. 115 c.p. (Garofoli R., [3], 344; Proietti D., [4]).

I reati in contratto

Questa categoria si differenzia da quella poc’anzi esaminata, poiché ciò che rileva penalmente per la configurabilità di tali reati è la condotta tenuta dal soggetto durante il processo di formazione della volontà contrattuale e/o nella fase esecutiva del contratto. Si tratta di reati plurisoggettivi impropri – in cui non sono sanzionati tutti coloro che partecipano all’accordo, pur sussistendo in certi casi la cooperazione del soggetto leso (Garofoli R., [3], 344; Proietti D., [4]).

Bibliografia

  • [1] Antoci, Basilio, Il sistema giuridico, in Studio Cataldi – Quotidiano Giuridico, reg. Trib. AP 64/06, Ascoli Piceno, 31 agosto 2013, pag. < https://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_14159.asp >.
  • [2] A.A.V.V., Dizionario giuridico, voce ″Reati contratto e reati in contratto″, Edizioni Simone on-line, consultato nel mese di ottobre 2014 all’indirizzo < http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?action=view&dizionario=1&id=1490 >.
  • [3] Garofoli, Roberto, Compendio di diritto penale, col. I compendi d’autore, Nel Diritto Editore, Roma, 2014.
  • [4] Proietti, Daria, Interferenze tra diritto penale e diritto civile: reati contratto e reati in contratto, in Il Diritto Amministrativo – Rivista Giuridica, Studi 2012, ISSN 2039-6937, Catania, 16 gennaio 2012.

Link esterni

Reati in contratto e reati contratto – Ricerca Google

Link all’articolo dell’Avv. Basilio Elio Antoci

Illiceità penale ed invalidità contrattuale, su Treccani.it


© Avv. Basilio Antoci