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Principio di solidarietà per l’assegno di divorzio

Principio di solidarietà per assegno divorzile - separazione e divorzio - Avvocato matrimonialista a Catania e Nicolosi - Avvocato Antoci

Il principio di solidarietà nell’assegno di divorzio. La Corte D’Appello di Catania, con sentenza 15/2019 del 07 Gennaio 2019, si è uniformata alla sentenza 18287/2018 delle Sezioni Unite della Cassazione. Secondo la Cassazione, per la concessione dell’assegno di divorzio si deve seguire il principio di solidarietà tra coniugi. In realtà la stessa Cassazione (a Sezioni semplici) con la precedente sentenza 11504 del 2017, sembrava aver fatto propria l’idea (opposta) secondo cui la cessazione del vincolo matrimoniale a seguito del divorzio, facesse venire definitivamente meno qualunque vincolo di solidarietà tra i coniugi.

La sentenza delle Sezioni Unite del 2018 (cui si ispira anche la sentenza della Corte Catanese), si discosta da tale lettura. Essa avvalora, invece, il suddetto principio di solidarietà. Tale sentenza acquista ancor più significato se si confronta la disciplina del divorzio con quella delle convivenze di fatto (Legge 76/2016). Queste ultime, infatti, avrebbero finito per essere maggiormente tutelate rispetto alla famiglia fondata sul matrimonio, ove fosse stata negata la sussistenza di un vincolo di solidarietà tra coniugi divorziati.


«Il riconoscimento dell’assegno di divorzio, cui deve attribuirsi una funzione assistenziale ed in pari misura compensativa e perequativa, richiede l’accertamento dell’inadeguatezza dei mezzi o comunque dell’impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive […] ed in particolare, alla luce della valutazione comparativa delle condizioni economico-patrimoniali delle parti, in considerazione del contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare e alla formazione del patrimonio comune e personale di ciascuno degli ex coniugi, in relazione alla durata del matrimonio e all’età dell’avente diritto».
Corte Suprema di Cassazione – Sentenza 18287/2018


La decisione della Corte Catanese

Principio di solidarietà e assegno di divorzio

Sulla scorta di tale orientamento, la Corte d’Appello di Catania ha fatto propri i parametri per la concessione dell’assegno di divorzio. Da un lato bisogna, infatti, comparare le diverse situazioni patrimoniali degli ex coniugi. Dall’altro lato bisogna tenere conto di quale sia stato il contributo che, il coniuge richiedente l’assegno, abbia dato alla formazione del patrimonio familiare. Se tale contributo è notevole (perché ad esempio il coniuge richiedente ha dedicato l’intera propria opera alla casa e alla famiglia, mettendo da parte anche opportunità professionali e reddituali), allora sussiste il diritto a ottenere l’assegno divorzile.

La sentenza etnea è stata ben commentata dalla Collega Avvocato Elena Casella, la quale con un semplice esempio chiarisce che «la ratio della sentenza è chiara: ho sacrificato una vita intera per la famiglia, a 50 anni non ho più capacità lavorativa, ho diritto alla “solidarietà” del mio ex marito (o ex moglie) sotto forma di assegno». Dalla sentenza 15/2019 della Corte d’Appello di Catania si impara che, se si accerta che dal sacrificio «di aspettative professionali e reddituali» sia derivato lo squilibrio economico tra gli ex coniugi, ciò dovrà essere tenuto in debito conto nella valutazione dell’adeguatezza dei mezzi di sostentamento del coniuge richiedente l’assegno. In questa valutazione assume grande rilevanza tanto la durata del matrimonio, quanto l’età del coniuge economicamente debole.

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