Natura giuridica condominio: la parola alle Sezioni Unite

La Natura Giuridica del Condominio


Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza 10934 del 2019, hanno risolto un contrasto giurisprudenziale circa la natura giuridica del condominio.


La sentenza 10934/2019 delle Sezioni Unite

Natura giuridica condominio Avvocato Antoci

Natura giuridica del condominio: Cassazione S.U. 10934/2019. Il condominio è materia di scontro quotidiano per tutti coloro i quali vivono tali realtà. Scontro che, quando arriva nelle aule giudiziarie, si proietta sul piano giuridico. La questione controversa che cercheremo di esaminare in questo contributo è relativa alla natura giuridica del condominio e alla legittimazione processuale dei singoli condomini.

In parole semplici, i giuristi si pongono due domande:

  1. Il condominio ha personalità giuridica?
  2. I singoli condomini possono agire in giudizio individualmente?

Le due questioni sono collegate e vanno di pari passo. Il caso oggetto della sentenza in commento vede un condomino che – da solo – impugna una sentenza con cui il condominio era stato condannato. I giudici si sono interrogati sul “se” un singolo condomino possa spiegare legittimamente una simile impugnazione?

Il precedente giurisprudenziale del 2014

Già nel 2014, infatti, le Sezioni Unite della Cassazione erano state chiamate a pronunciarsi sulla legittimazione del singolo condomino ad agire per l’indennizzo ex legge Pinto: in quell’occasione, con la sentenza 19663, avevano escluso tale possibilità. I giudici di legittimità pur escludendo la sussistenza di una vera a propria personalità giuridica (autonoma rispetto ai singoli proprietari), aprivano – però – a un’interpretazione favorevole a riconoscere una personalità giuridica attenuata in capo al condominio. L’esistenza del condominio, pertanto, non faceva venire meno la legittimazione processuale dei singoli condomini, purché essi esercitassero l’azione legale in difesa di un diritto legato alla qualità di condomino. La sentenza del 2014, che invece ha escluso la legittimazione del singolo, va ricondotta solo all’ipotesi di azione ex L. 89/2001 e non in generale su ogni azione condominiale.

Le Sezioni Unite del 2019

La Cassazione, sulla scia della sentenza del 2014, si guarda bene dal riconoscere personalità giuridica al condominio. Il condominio, infatti, è definito come un “ente di gestione”, privo di personalità giuridica. Abbandonare tale concezione equivarrebbe a conferire al condominio una sua autonomia, tale da far cessare qualunque legittimazione processuale del singolo condomino.

Ad ogni modo – in ossequio alla concezione secondo cui vi è un’apertura verso una personalità attenuata del condominio – la Corte si premura di precisare che è sempre necessario valutare caso per caso per stabilire quando sussista la legittimazione del singolo proprietario e quando no. Come già successo nel 2014, ci sono azioni legali precluse ai singoli e riservate al condominio mentre, in altre materie, può sussistere la legittimazione sia del condominio, sia dei singoli. Non si può, quindi, impedire ai singoli di esercitare quelle azioni che siano volte alla tutela di diritti derivanti dalla loro qualità di partecipanti al condominio.


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Collegamenti esterni

Per approfondire l’argomento trattato nel presente contributo, si consiglia la consultazione dei testi e degli articoli indicati di seguito.

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