Litis contestatio

La Litis contestatio


Pillole di Diritto Romano: una breve analisi dell’istituto giuridico della “Litis contestatio” a cura dell’Avv. Basilio Antoci di Nicolosi (CT).


Il processo civile Romano

Litis contestatio

La Litis contestatio. I giuristi romani hanno inventato la scienza del diritto. Ossia un sistema scientifico capace di elaborare e sistematizzare in via dottrinale e giurisprudenziale le leggi e i precedenti legali.

Così come accade nei moderni processi, anche il processo civile del diritto romano era scandito da varie fasi.

Il processo romano si è evoluto, passando dall’arcaico agere per sacramentum, al successivo agere per formulas, fino a giungere al sistema della cognitio extra ordinem.

Nel processo per sacramentum la litis contestatio era il momento in cui i contendenti chiamavano in causa i rispettivi testimoni, i quali avrebbero – poi – dovuto riferire nella successiva fase del iudicium.

Nel processo per formulas, invece, l’attore avanzava la propria richiesta al magistrato e, quest’ultimo, provvedeva a redigere la formula processuale adatta alla controversia. In tale processo, la litis contestatio si realizzava nel momento in cui, il convenuto, accettava la predetta formula (accipere iudicium).

Nella cognitio extra ordinem, invece, essa consisteva nella narrazione dei fatti di causa da parte dell’attore (narratio litis). Narrazione che era svolta in giudizio, nel contraddittorio con il convenuto. Pertanto essa conservava il solo effetto di determinare i termini della controversia da trattare in giudizio.

Accezioni moderne

Sulla nota rivista di settore “La Legge per Tutti” è stato redatto un interessante articolo – il cui riferimento si trova in fondo alla pagina – in cui si esaminano i vari processi del nostro ordinamento.

Per ognuno si individua quello che dovrebbe essere il momento della c.d. litis contestatio, intesa nell’accezione che essa aveva nella cognitio extra ordinem.

Nel processo amministrativo, ad esempio, essa coinciderebbe con la notifica del ricorso. Nel processo civile essa si realizza nel momento della corretta citazione del convenuto mentre, nel processo penale, coincide con l’invio dell’informazione all’indagato per permettergli di conoscere l’accusa e approntare la propria difesa.

Conclusione

Come si può agevolmente notare, il nostro sistema giuridico è profondamente ispirato al sistema tramandatoci dai giuristi romani. Conoscere lo Ius Romanum, permette di capire anche il diritto moderno.

Bibliografia e collegamenti esterni correlati

Per approfondire l’argomento trattato nel presente contributo, si consiglia la consultazione dei testi e degli articoli indicati di seguito.

  • Giovanni Nicosia, “Nuovi profili istituzionali essenziali di Diritto Romano”, Libreria Editrice Torre, Catania 2005, pagina 64, 88, 94, 225.
  • Redazione, “Litis contestatio”, in Sapere.it, De Agostini Editore, pagina www.sapere.it/.
  • Redazione, “Litis contestatio [lett. “contestazione della lite”]”, in Simone.it, Edizioni Simone, pagina www.simone.it
  • A.A.V.V., “Processo formulare romano”, in Wikipedia – L’enciclopedia libera, Wikimedia Foundation, pagina www.wikipedia.org.
  • Redazione di Edizioni Simone, “Litis contestatio”, in Dizionario Giuridico, La legge per tutti – Informazione e consulenza legale, Anelo Greco Editore, Cosenza 08 Novembre 2015, pagina www.laleggepertutti.it.

Nota di copyright

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