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Il congedo parentale

Congedo parentale

Articolo del Prof. Magrì su ObiettivoScuola.it

Il congedo parentale nella scuola. Il professore Magrì Antonino è consulente di fiducia dello Studio Legale Antoci in materia sindacale e di legislazione scolastica. Egli cura un aggiornatissimo portale – Obiettivo Scuola – dal quale più volte abbiamo attinto informazioni e spunti di riflessione per in nostri articoli. Oggi proponiamo un argomento molto gettonato: il congedo parentale.

Rimandando all’articolo originale per la trattazione completa, approfittiamo dell’occasione per indicare i punti salienti dell’istituto in esame. Innanzitutto si deve rilevare che durante lo svolgimento del rapporto di lavoro possono verificarsi determinate vicende, tali da comportare la temporanea sospensione dello stesso. In tal senso, il congedo parentale rappresenta la più rilevante fattispecie sospensiva del rapporto di lavoro. L’istituto è previsto e disciplinato dalla Legge 53/2000 e si innesta nel sistema del congedo per maternità: esaurito il periodo di astensione obbligatoria, ciascun genitore può usufruire del c.d. congedo parentale nei primo otto anni di vita del bambino, per un massimo di dieci mesi (Cfr. Roccella Massimo, Manuale di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino, 2005, pag. 345, 350-353). Fatta questa premessa istituzionale, entriamo nel dettaglio della disciplina inerente il personale della scuola: il prof. Magrì ci indica immediatamente che, il congedo parentale, può essere goduto in modo continuativo o in modo frazionato. A tal proposito nell’articolo in commento si rinviene il riferimento normativo all’art. 12 comma 6 del CCNL/2007, secondo cui «i periodi di assenza di cui ai precedenti commi 4 e 5 (congedo parentale e malattia del bambino), nel caso di fruizione continuativa, comprendono anche gli eventuali giorni festivi che ricadano all’interno degli stessi. Tale modalità di computo trova applicazione anche nel caso di fruizione frazionata, ove i diversi periodi di assenza non siano intervallati dal ritorno al lavoro del lavoratore o della lavoratrice». Nell’articolo in esame il Prof. Magrì si sofferma sul computo del congedo: precisamente sia che venga goduto in modo continuativo, sia in modo frazionato, nel computo del congedo vanno ricompresi anche i giorni festivi che ricadono, appunto, all’interno di tale periodo. Ancora viene esaminata un’ipotesi specifica, ossia il caso in cui il congedo si concluda nel giorno libero del docente e/o in giorno di sospensione delle lezioni (ad esempio vacanze di Natale). In tal caso non sarebbe legittima una proroga del periodo di congedo, stante che il docente può ben rientrare in servizio tanto nel proprio giorno libero, quanto in giorni in cui le lezioni siano sospese.

Questi testé riportati sono solo alcuni spunti. Per i dettagli sull’argomento si rimanda all’articolo completo, di cui viene fornito link e riferimento qui di seguito.

Riferimento bibliografico

Magrì Antonino, Congedo parentale: giorni festivi, giorno libero e sospensione delle lezioni, in Obiettivo Scuola – www.obiettivoscuola.it, Catania, pagina www.obiettivoscuola.it/index.php/articoli2/185-congedo-parentale-giorni-festivi-giorno-libero-e-sospensione-delle-lezioni, consultato il 18/11/2018.

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Nota di copyright

L’immagine inserita nel presente articolo è stata scaricata da www.pixabay.com alla pagina https://pixabay.com/it/padre-azienda-che-trasportano-uomo-863085/ ed è stata rilasciata e pubblicata addì 29 Luglio 2015 con licenza “CC0 Creative Commons – Libera per usi commerciali – Attribuzione non richiesta” dal proprietario “Free-Photos”.