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L’agente immobiliare non può svolgere l’attività di amministratore di condominio… e viceversa

Lo conferma il MiSe con una nota

Incompatibilità tra agente immobiliare e amministratore di condominio - Avvocato Antoci a Nicolosi e Catania

Agente immobiliare e amministratore di condominio: confermata l’incompatibilità – Con una nota del 22 Maggio 2019, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha risposto a un interpello, confermando l’incompatibilità tra la professione di agente immobiliare e quella di amministratore di condominio.

L’interpello è stato formulato da un’associazione di amministratori e revisori contabili, al fine di ottenere chiarimenti circa la possibilità per l’agente immobiliare di svolgere anche l’attività di amministratore di condominio in via professionale e viceversa. La nuova disciplina europea in materia di mediazione immobiliare, infatti, ha previsto delle incompatibilità con la professione di agente immobiliare. Dette incompatibilità sono individuate dall’art. 5 comma 3 della Legge 39/1989 e sono limitate a quattro ipotesi tassative:


  • A) Attività imprenditoriali di produzione, vendita, rappresentanza o promozione dei beni afferenti al medesimo settore merceologico per il quale si esercita l’attività di mediazione.
  • B) Attività svolta in qualità di dipendente (ad esclusione delle imprese di mediazione) di ente pubblico o privato, o di istituto bancario, finanziario o assicurativo.
  • C) Esercizio di professioni intellettuali afferenti al medesimo settore merceologico per cui si esercita l’attività di mediazione.
  • D) Situazioni di conflitto di interessi.

Già ad un’analisi sommaria, un giurista attento dovrebbe porre l’attenzione sulle lettere A) e C): “attività imprenditoriali di rappresentanza” e/o “esercizio di professioni intellettuali” aventi ad oggetto “beni afferenti al medesimo settore merceologico”. Amministratore di condominio e agente immobiliare trattano i medesimi beni: gli immobili. Dunque, l’attività di amministratore di condominio può senza difficoltà essere agevolmente ricondotta a queste categorie: può essere intesa sia come una professione intellettuale, sia come un’attività organizzata in forma d’impresa avente ad oggetto la rappresentanza di immobili: in entrambe le ipotesi sembrerebbe sussistere l’incompatibilità in discorso.

Effettivamente, il MiSe provvedendo sull’istanza formulata ha confermato che sussiste l’incompatibilità tra le due figure professionali, richiamandosi non solo alle predette lettere A) e C) di cui alla sopracitata disciplina, bensì spingendosi sino ad affermare che trattasi «comunque di evidente conflitto di interesse per il mediatore immobiliare che, contemporaneamente a curare per il proprio cliente la vendita/acquisto di un immobile, lo amministra e lo gestisce per conto del condominio» – facendo, dunque, riferimento anche alla lettera C) in cui è prevista la valvola di sfogo del “conflitto di interessi”. Il Ministero precisa che, in presenza di tali incompatibilità, può essere avviato il procedimento di inibizione dell’esercizio dell’attività di mediatore/agente immobiliare.

Riferimento bibliografico

Redazionale, Agente immobiliare e amministratore di condominio? Il Mise conferma l’incompatibilità, in Diritto e Giustizia – Il quotidiano di informazione giuridica, Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A., Milano, 24 Maggio 2019, qui il contenuto integrale.

Nota di copyright

L’immagine inserita nel presente articolo è stata scaricata da www.pixabay.com alla pagina https://pixabay.com/it/illustrations/agente-immobiliare-immobiliare-casa-3261160/ ed è stata rilasciata e pubblicata addì 26 Marzo 2018 con licenza “CC0 Creative Commons – Libera per usi commerciali – Attribuzione non richiesta” dal proprietario “Mohamed Hassan – mohamed_hassan”.

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