Mio marito ha abbandonato casa coniugale, coniugi e figli • Studio Antoci

Abbandono del tetto coniugale

Il coniuge ha abbandonato la casa coniugale?


Mio marito ha abbandonato la casa coniugale, me e i nostri figli. Cosa posso fare? Studio Legale Basilio Antoci – Avvocato matrimonialista.


Cosa fare per tutelare sé stessi e i figli dall’abbandono?

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Studio Legale Antoci – Avvocato matrimonialista. Il matrimonio è un negozio giuridico personalissimo, dal quale discendono diritti e obblighi. L’art. 143 del Codice Civile, infatti, stabilisce che «dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione». Coabitare è, dunque, un vero e proprio obbligo giuridico sancito per legge in capo ai coniugi. Abbandonare senza una valida ragione il tetto coniugale e i familiari costituisce una violazione. Di norma è la stessa legge che ricollega una sanzione alla sua violazione. L’art. 143 c.c. non contiene, però, alcun riferimento alla sanzione da ricollegare alla sua violazione.

Sennonché può dirsi che, la violazione di una norma comporta – innanzitutto – il diritto per chi la subisce di ottenere il risarcimento del danno. A meno che, però, il danno non sia in re ipsa, questo va provato in giudizio. Alla violazione dei doveri di cui all’art. 143 c.c. viene ricollegato anche l’addebito della separazione.

Contatta l’Avvocato

Nel caso in cui il coniuge abbandoni la casa coniugale e i familiari senza un valido motivo, è necessario ottenere subito una consulenza legale con un Avvocato matrimonialista. Il coniuge che ha abbandonato il tetto coniugale, infatti, può vedersi addebitare la colpa per la separazione. Da ciò discende che lo stesso perde il diritto al mantenimento, nonché i diritti successori.

Da un punto di vista penale, potrebbe anche scattare il reato previsto dall’art. 570 c.p. che punisce «chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale, alla tutela legale o alla qualità di coniuge». Per cui, se l’abbandono ha anche l’effetto di lasciare in difficoltà il coniuge o i figli, può anche configurarsi il predetto reato. In tal caso sono previste, alternativamente, la pena della reclusione fino a un anno o della multa da centotre a milletrentadue euro.

Collegamenti esterni

Per approfondire l’argomento trattato nel presente contributo, si consiglia la consultazione dei testi e degli articoli indicati di seguito.

  • Redazione, Abbandono del tetto coniugale è reato?, in La Legge per Tutti – Informazione e consulenza legale, Cosenza 15 Ottobre 2020, pagina laleggepertutti.it.
  • Teresa Distefano, Obbligo di fedeltà e addebito della separazione, in Studio Legale Teresa Distefano, 11 Aprile 2019, pagina avvocatodistefanoteresa.it.
  • Basilio Antoci, Principio di solidarietà e assegno di divorzio, in Studio Legale Basilio Antoci, 27 Gennaio 2019, pagina avvocatoantoci.info.
  • Redazione, Matrimonio. Diritto civile, in Enciclopedia On-Line Treccani, Roma, pagina treccani.it.

Nota di copyright

L’immagine inserita nel presente articolo è stata scaricata da www.pixabay.com alla pagina https://pixabay.com/it/uomo-donna-comporre-controversia-2933991/ ed è stata rilasciata e pubblicata nel Dicembre 2017 con licenza “CC0 Creative Commons – Libera per usi commerciali – Attribuzione non richiesta” dal proprietario “Silvia & Frank – pixel2013”.


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